Non ancora attiva. Il motore di riconciliazione c'è ed è provato; manca la rilevazione, che ML2Chain non fa da sé. Qui c'è come è pensata.
Che cosa fa ML2Chain, e che cosa no
Il perimetro non è una limitazione da superare più avanti: è la scelta che tiene il prodotto utile. ML2Chain gestisce la catena e il suo personale — la formazione, e la distribuzione nei turni perché il servizio sia coperto. Quello che poi accade davvero, e che diventa input per altri processi, appartiene a chi quei processi li fa di mestiere.
Lo fa
- Tiene l'organico: chi c'è, che ruolo ha, a che punto è con il mansionario.
- Forma: mansionari multilingua, esecuzione guidata, certificazione.
- Pianifica: chi copre quale turno, con i vincoli di legge e di contratto.
- Dice dove manca qualcuno, prima che manchi.
Non lo fa
- Non rileva le presenze: non è un sistema di timbratura.
- Non fa buste paga e non determina compensi.
- Non stipula contratti e non assolve adempimenti.
- Non tiene la contabilità e non gestisce la cassa.
Come è pensato il giro
Cinque passaggi. I primi due sono di ML2Chain, il terzo è di chi rileva, gli ultimi due tornano qui — e servono a una cosa sola: sapere se il servizio è stato coperto come era stato pianificato.
- 1 Il turno è pianificato Il planner assegna le persone ai turni rispettando riposi, monte ore e certificazioni. Da qui si sa chi doveva esserci.
- 2 Il punto mostra un codice Un QR sul totem del locale, che cambia ogni 90 secondi: la foto scattata una volta non serve a timbrare da casa domani. Il codice non si conserva da nessuna parte — si ricalcola.
- 3 Qualcuno rileva La persona inquadra il codice, o timbra sul sistema che l'azienda già usa. Questo pezzo può non essere nostro: è il punto di innesto con un software di rilevazione presenze.
- 4 Si confronta Pianificato contro rilevato, giorno per giorno. Escono le anomalie: entrata mancante, uscita anticipata, straordinario non autorizzato, turno scoperto. Le ore restano contate in ogni caso.
- 5 Il responsabile valida Guarda solo le righe storte, corregge quelle che vanno corrette — con motivazione, e senza cancellare il rilevato — e chiude il periodo. Da lì esce un file per chi fa le paghe.
Un'anomalia non è un errore: è una riga che qualcuno deve guardare prima di chiudere il mese. Il conteggio non si ferma mai, e la correzione non cancella mai il dato rilevato — lo affianca. È la differenza fra rilevato e dichiarato che serve a un'ispezione.
Dove finisce ML2Chain e comincia qualcun altro
Il prodotto è pensato per innestarsi, non per sostituire. Ogni riquadro qui sotto è un sistema che l'azienda probabilmente ha già: il compito di ML2Chain è dargli il dato giusto e prendersi il suo, non rifarne il lavoro.
Cosa c'è già, sotto
Il motore non è da scrivere: è scritto e provato. Manca l'ingresso, ed è una scelta — non un pezzo dimenticato.
- Riconciliazione ricalcolabile — rilanciarla sullo stesso periodo dà lo stesso risultato e aggiorna invece di duplicare.
- Dodici anomalie — dalla sequenza incoerente alla durata massima giornaliera, ciascuna con il suo codice: è quello che un consulente del lavoro cerca quando chiede «perché questa riga».
- Rettifiche che non sovrascrivono — una correzione è una riga nuova, con motivazione, autore e valore precedente.
- Chiusura del periodo, riapribile e con traccia di chi l'ha riaperta.
- Codice del punto derivato con HMAC da punto e finestra di tempo: nessuna tabella da scrivere, nessuna da ripulire.
Per adesso il lavoro è sul Planner: coprire il servizio è la domanda a cui ML2Chain deve rispondere meglio di chiunque altro.